Just Bee

sabato 1 marzo 2014

Violenza sui minori: come trattare l'orrore.

Amici del web,ciao!

Oggi sono qui per parlarvi di uno dei tanti metodi conosciuti per fare pubblicità, che però viene poco apprezzato dal pubblico: ossia il cartellone pubblicitario.
L'associazione spagnola ANAR,che si occupa della prevenzione per la violenza sui minori, ha completamente rivoluzionato l'idea di pubblicità in strada.
Ha infatti creato una campagna differente a seconda della visuale dalla quale si guarda il cartellone: se lo osserva un bambino (fino a 135 cm circa) il volto della pubblicità è tumefatto e la scritta dice : "Se qualcuno ti sta facendo questo, chiamaci" e si vede anche il numero di telefono, mentre se lo si guarda da una prospettiva adulta(dai 140cm circa in su), il volto del bambini è normale e non si vede la scritta in basso a destra.




Questa è stata davvero una bella idea, perché ha saputo colpire le due parti interessate al problema nel giusto modo (genitore che NON deve fare del male e bambino che se subisce SA su chi contare, visto che il carnefice è probabilmente al suo fianco).
Inoltre fare pubblicità sui cartelloni al giorno d'oggi è sempre più difficile non credete? Non ci colpisce nulla ed abbiamo già visto tutto.

Questa pubblicità sociale non mi dispiace, l'idea è davvero buona e la realizzazione non è malaccio, certo, alcuni accorgimenti possono essere fatti,ma in linea di massima ci siamo.


In italia purtroppo gli esempi di pubblicità di questo genere sono tremendi, non funzionali e ridicoli. 
Eccovi l'esempio del 114, il numero da chiamare in caso di violenza subita da un minore: 


Un bambino si spaventerà solo, qui si mette in testa al bambino che gli possono succedere tutte queste cose, (problema della negazione--> per chi vuole saperne di più http://giovannacosenza.files.wordpress.com/2010/10/13-la-comunicazione-dei-movimenti.pdf) mentre gli si deve proporre un aiuto, che arriva ok, ma alla fine, dopo che l'ansia è al 90% nel bimbo.
Che senso ha? Io se avessi 9 anni dopo aver visto uno spot del genere non mi ricorderei certo il numero, quanto le facce dei coetanei spaventati e le parole brutte sullo schermo.

Voi cosa ne pensate amici del web?
L'argomento è delicatissimo, lo so, ma va considerato non pensate?

THINK OVER.

Bee





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